Domenica 6 Aprile : SantAmbrogio
Mentre essi parlavano, Gesù chinò il capo e si mise a scrivere in terra col dito. E poiché aspettavano la sua risposta, alzando il capo disse: « Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei ». Quale sentenza è più divina di questa, che cioè punisca i peccati solo colui che è senza peccato? Come potresti sopportare che punisca i peccati degli altri chi difende i propri? Non si condanna da sé colui che condanna in altri ciò che egli stesso commette?
Questo disse Cristo, e intanto scriveva in terra. Che cosa? Forse così: « Tu osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio » (Lc 6, 41). Scriveva in terra con quel dito con cui aveva scritto la Legge (Es 31, 18). I peccatori « saranno scritti nella polvere » (Ger 7, 13), i giusti in cielo, come disse ai discepoli: « Rallegratevi, perché i vostri nomi sono scritti nei cieli » (Lc 10, 20).
Udita quella parola, andarono via uno dopo l’altro « cominciando dai più anziani », … È ben detto che uscirono fuori coloro che non volevano essere con Cristo: fuori del Tempio c’è la lettera, dentro i misteri. Coloro che vivevano all’ombra della Legge senza poter vedere il sole di giustizia (Ml 3, 20), nelle sacre letture andavano dietro a cose paragonabili più alle foglie degli alberi che al frutto.