Martedì 1 Aprile : San Massimo di Torino

Leggiamo nell’Antico Testamento che al tempo di Noè, poiché l’intero genere umano era in preda al peccato, le cataratte del cielo si sono aperte ed ha piovuto per quaranta giorni. … Era un simbolo: più che di un diluvio, si tratta di un battesimo. Infatti è proprio un battesimo che ha spazzato via l’iniquità dei peccatori e risparmiato la giustizia di Noè. Allo stesso modo, oggi il Signore ha dato anche a noi la Quaresima affinché, per lo stesso numero di giorni, si aprano i cieli per inondarci della misericordia divina. Una volta lavati nelle acque salutari del battesimo, il sacramento ci illumina; come una volta, le acque spazzano via l’iniquità delle nostre colpe e rafforzano la giustizia delle nostre virtù.

La situazione di oggi è simile a quella del tempo di Noè. Il battesimo è diluvio per il peccatore e consacrazione per coloro che sono fedeli. Nel battesimo il Signore salva la giustizia e distrugge l’iniquità. Lo vediamo nell’esempio di un uomo unico; l’apostolo Paolo, prima di essere stato purificato dai precetti spirituali, era persecutore e blasfemo (1Tim 1,13). Una volta bagnato dalla pioggia celeste del battesimo, il bestemmiatore è morto, morto il persecutore, morto Saul; allora nasce l’apostolo, il giusto, Paolo… Chiunque vivrà religiosamente la Quaresima e osserverà le prescrizioni del Signore vedrà morire in sé il peccato e vivere la grazia : … muore in quanto peccatore, e vive come giusto.