Martedì 25 Febbraio : SantAgostino
Dal fondo impuro, proprio dell’uomo carnale, era venuta insinuandosi nei discepoli del Signore nostro Gesù Cristo, i nostri Apostoli, una certa smania di grandezza, la cui torbida esalazione aveva cominciato ad affumicare i loro occhi. Infatti, come abbiamo trovato scritto nel Vangelo, sorse tra loro una discussione: chi di essi fosse il più grande (Lc 22,24). Ma il Signore, intervenendo da medico, sgonfiò il loro turgore. … Volle mettere in risalto l’umiltà in un fanciullo… D’altra parte grave malizia è la superbia, anzi, la malizia primitiva, il principio, la scaturigine, la causa di tutti i peccati…
Pertanto, l’apostolo Paolo raccomanda l’umiltà, fra le altre virtù dei responsabili della Chiesa (cfr 1Tim 3,6)… Quando il Signore parla agli apostoli per confermarli nell’umiltà, propone loro l’esempio di un bambino dicendo: “Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo” (Mt 20,26)… Come vescovo parlo e ciò a cui vi esorto è per me stesso motivo di timore… Cristo è venuto “non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mc 10,45). Ecco come il Signore ha servito: ecco quali servi vuole che noi siamo. Ha dato la sua vita in riscatto per molti: ci ha redenti. Chi di noi è capace di redimere qualcuno? Proprio dal sangue di lui, dalla morte di lui siamo stati riscattati dalla morte; dall’umiltà di lui, noi, prostrati a terra, siamo stati riportati in posizione eretta; anche noi, però, dobbiamo portare il nostro limitatissimo contributo alle membra di lui, poiché siamo diventati membra di lui: egli il Capo, noi il Corpo (Ef 1,22). L’apostolo Giovanni… ci esorta ad imitarlo: “Cristo ha dato la sua vita per noi, quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli” (1Gv 3,16).