Mercoledì 24 Luglio : San Giovanni Crisostomo
A ragione si farebbero rimproveri a un coltivatore che semini così abbondantemente. (…) Ma quando si tratta delle cose dell’anima, la pietra può essere trasformata in una terra fertile, la strada può non essere calpestata da tutti i passanti e diventare un campo fecondo, le spine possono essere sradicate e permettere al seme di crescere in tutta tranquillità. Se questo non fosse possibile, egli non avrebbe sparso il suo seme. E se la trasformazione non si realizza, la colpa non è del seminatore, bensì di coloro che non hanno voluto lasciarsi trasformare. Il seminatore ha fatto il suo lavoro. Se il suo seme è stato sprecato, l’autore di un così grande beneficio non ne è responsabile.
Notate bene che ci sono parecchi modi di perdere il seme. (…) Altro è lasciare il seme della parola di Dio seccarsi senza impegno e fatica, altro è vederlo perire sotto i colpi delle tentazioni. (…) Perché nulla di simile ci succeda, imprimiamo la parola nella nostra memoria, con ardore e in profondità. Anche se il diavolo cercherà di sradicare tutto attorno a noi, avremo abbastanza forza perché egli non sradichi nulla dentro di noi.